Chiesa dei Santi Giovanni e Reparata

L’area archeologica racconta l’evoluzione di Lucca dalla fondazione in epoca romana fino al medioevo, attraverso la successione stratigrafica delle strutture

Il suggestivo complesso archeologico con i mosaici, il battistero e la cripta del IX secolo 

Il Complesso Monumetale ed Archeologico dei SS. Giovanni e Reparata custodisce alcune delle più impotanti testimonianze della storia di Lucca, dall'epoca romana ai giorni nostri, frutto di una importante campagna di scavi e restauri iniziata alla fine degli anni Settanta, e conclusa con la musealizzazione dell'intero complesso all'inizio degli anni Novanta.

La visita inizia con l'ingresso nella basilica di impianto romanico, attraverso un portale monumentale ancorato per temi e stili alla vicina Cattedrale di San Martino. Lo spazio interno, adibito a museo e teatro di eventi culturali, consente di apprezzare ancora oggi le volumetrie medievali, a cui si sono aggiunti nei secoli successivi affreschi ed arredi sacri, prevalentemente di epoca seicentesca e moderna, che costituiscono un prezioso palinsesto di storia cittadina.

La visita all'area archeologica sottosante, interamente percorribile grazie a passerelle metalliche, svela le strutture dell'antica cattedrale cittadina, già intitolata a Santa Reparata. L'adiacente Battistero, da sempre collegato alla chiesa e arricchito di arredi moderni ed affreschi superstiti, documenta un'evoluzione parallela alla chiesa, terminata con la costruzione della monumentale volta tardo-trecenetesca.

 

 

BIGLIETTO PER L'INGRESSO ALLA CHIESA DEI SANTI GIOVANNI E REPARATA 

Intero: € 4,00

Gratuito: bambini sotto i 6 anni; disabili con accompagnatore.

COMBINATO
Il biglietto combinato comprende Cattedrale + Campanile + Museo + Battistero e Chiesa dei Santi Giovanni e Reparata (area archeologica e campanile)
Intero: € 9,00 
Ridotto: € 6,00
Gruppi minimo 10 persone
Studenti da 6 a 25 anni
2 adulti e 1 o più bambini
Gratuito: bambini sotto i 6 anni; disabili con accompagnatore.

Biglietterie e orari del complesso

Alcune delle opere presenti all'interno e all'esterno della Chiesa dei Santi Giovanni e Reparata di Lucca

Complesso archeologico e Mosaici,
Dal II secolo a.C. all’ XI d.C.
L’area archeologica testimonia l’evoluzione di Lucca dalla fondazione in epoca romana fino al medioevo attraverso la successione stratigrafica delle strutture: i pavimenti di una domus, i resti di un impianto termale, i mosaici della prima cattedrale e l’annesso battistero tardoantico. A queste testimonianze si aggiungono, con l’altomedioevo, un gruppo di sepolture longobarde, il nuovo battistero , il presbiterio con la cripta del IX secolo e le torri prospicienti dalla facciata della chiesa (X-XI secolo); la fase conclusiva è testimoniata dai resti del cantiere romanico relativo alla costruzione della chiesa attuale, delimitato da un recinto decorato con graffiti incredibilmente sopravvissuti

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Portale romanico , entro il 1187

Il portale è il solo elemento della chiesa romanica mantenuto nella riedificazione della facciata, avvenuta nel 1622. E’ costituito da un archivolto strombato, sorretto da colonnine con capitelli a foglia liscia, che si conclude in una lunetta con rosone, al di sotto della quale si trova l’elemento chiave dell’opera: l’architrave figurato con la Madonna e gli Apostoli. Alla base dell’archivolto prendono posto mensole ospitanti gruppi scultorei aggettanti, in cui sono protagonisti l’uomo -qui raffigurato in veste di peccatore- e il leone, nella sua accezione ferina. Le lesene di stipite recano capitelli figurati dedicati a Saul e Davide, così da rendere il portale una sorta di compendio dell’Antico e del Nuovo Testamento, arricchito da scene di lotta tipiche dei bestiari medievali.

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Cupola del Battistero, XIV secolo

La cupola in laterizi e pietra che sovrasta il battistero di San Giovanni rappresenta la più recente e monumentale copertura di cui si è dotato questo importante ambiente sacro, fondato in epoca paleocristiana ed arrivato ai giorni nostri attraverso successive fasi edilizie. Esso infatti è frutto di una importante opera di ricostruzione terminata alla fine del XIV secolo, che ha sostituito una precedente fabbrica romanica, contestuale al fonte battesimale a tarsie policrome oggi visibile nell’area archeologica.

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Sarcofago romano, II metà del II secolo d.C.

Decorato sulla parte frontonale con un’articolata scena di corteo dionisiaco, l’oggetto costituisce una preziosa testimonianza medio-imperiale di sarcofago a cassone, nato come ossuario o urna cineraria e reimpiegato per scopi liturgici in epoca medievale. Alcuni eruditi settecenteschi raccontano del suo ritrovamento durante gli scavi delle fondamenta della cappella di Sant’Ignazio, nel 1692. Tuttavia, il contesto originario dell’oggetto è ricostruibile solo su base indiziaria. Conservato a lungo presso la curia arcivescovile, e confrontabile con una nutrita serie di esemplari di ambito anche locale, il sarcofago è tornato recentemente ad arricchire la navata sinistra della chiesa dei SS. Giovanni e Reparata.

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Cappella Sant'Ignazio, 1692- XVIII secolo, inizio

Capolavoro barocco progettato dal lucchese Domenico Martinelli, grande divulgatore dell’architettura italiana a Vienna e nel Nord Europa. Una struttura a pianta centrale, rivestita di marmi colorati provenienti da tutta Italia che termina in una cupola innestata su un tamburo sorretto da quattro arcate. L’affresco che riveste la copertura, la Gloria di S. Ignazio, è opera del camaiorese Giovanni Marracci. Sui tre altari della cappella si trovano il S. Ignazio sconfigge l’eresia nei quattro continenti di Pietro Locatelli, l’Estasi di S. Luigi Gonzaga di Giovan Domenico Lombardi e il S. Francesco di Sales dello stesso Marracci.

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